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Prevenzione delle catastrofi legate a pericoli naturali: QBE Foundation e Save the Children insieme per un’educazione innovativa

La crescente frequenza di disastri legati a pericoli naturali e climatici rende sempre più urgente promuovere una cultura della prevenzione e della resilienza. Per rispondere a questa sfida, QBE Foundation ha rinnovato il proprio sostegno a Save the Children Italia con il progetto “Feel Safe VR – Advancing Disaster Risk Reduction Education for Children, Youth and Educators”: un’iniziativa educativa innovativa che mette al centro i minori e le loro comunità.

In Italia, la normativa nazionale (Codice della Protezione Civile – D.Lgs. 1/2018, già nota come “legge catnat”) sottolinea l’importanza di integrare nelle comunità misure di prevenzione e preparazione, in linea con gli Obiettivi di Resilienza ai Disastri dell’Unione Europea e con il Sendai Framework delle Nazioni Unite. Tuttavia, i bambini e gli adolescenti – che rappresentano circa il 45% della popolazione globale – restano spesso esclusi dalle strategie di riduzione del rischio, pur essendo tra i soggetti più vulnerabili.

Il progetto “Feel Safe VR” utilizza strumenti digitali immersivi – tra cui laboratori interattivi, realtà virtuale (VR)– per simulare scenari di emergenza legati a terremoti, alluvioni e incendi boschivi. Attraverso un approccio ludico ed esperienziale, bambini e ragazzi imparano comportamenti corretti e strategie di autoprotezione, migliorano le capacità di lavoro di squadra e acquisiscono competenze per interagire con i servizi di emergenza (come il numero 112 e la Protezione Civile). Il progetto, già validato attraverso il coinvolgimento di oltre 200 giovani in Italia, si prepara ora a una fase di ampliamento con l’obiettivo di renderlo replicabile in altri paesi europei.

Le attività previste includono:

In Italia: 

  • Realizzazione di workshop interattivi in realtà virtuale presso almeno 5 scuole superiori e centri educativi di Save the Children (Punti Luce), coinvolgendo adolescenti dai 12 anni in su in simulazioni realistiche di preparazione alle catastrofi.
  • Formazione dedicata per educatori, insegnanti e volontari di Protezione Civile, con scenari VR specifici;
  • Sviluppo di nuovi scenari di rischio, come ondate di calore o incidenti chimici, accessibili anche da PC e tablet per garantire la massima inclusività;
  • Creazione di un quadro di valutazione per misurare l’impatto educativo, l’inclusività e i cambiamenti comportamentali generati dall’uso della realtà virtuale. 

Negli altri paesi europei: 

  • Diffusione del modello educativo “Feel Safe” attraverso training a-hoc e incontri di co-design con altre sedi di Save the Children in Europa.
  • Avvio di reti di scambio e buone pratiche con le altre sedi di Save the Children per favorire l’apprendimento reciproco e il rafforzamento delle competenze a livello europeo.

Grazie al supporto della QBE Foundation, che ha stanziato 200.000 euro nell’arco di due anni, il progetto mira a raggiungere in due anni oltre 1.000 adolescenti e 200 adulti in Italia, con un impatto indiretto su più di 3.000 persone attraverso la piattaforma digitale e gli eventi pubblici.

Francesco Pilotto, rappresentante italiano della QBE Foundation, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che non solo introduce i più giovani a una cultura della prevenzione, ma che lo fa attraverso strumenti innovativi e inclusivi. Crediamo che preparare le nuove generazioni ad affrontare i rischi sia fondamentale per costruire comunità più resilienti e sicure.”
Flaminia Cordani, Leader Emergenze di Save the Children, ha affermato: “Feel Safe VR rappresenta un cambio di paradigma nell’educazione alla riduzione del rischio di catastrofi: un metodo interattivo, accessibile e replicabile, che rafforza le competenze dei bambini, delle bambine e degli adolescenti e al tempo stesso coinvolge insegnanti, famiglie e istituzioni. Ringraziamo la QBE Foundation per essere ancora una volta al nostro fianco in un progetto che guarda al futuro con concretezza e innovazione.”