Skip to main content

Il ruolo del rischio informatico nei progetti di costruzione e infrastrutturali

Il cyber risk nel settore edile viene ancora spesso interpretato come una questione puramente tecnologica, legata ai sistemi e alla sicurezza IT. Sempre più spesso, però, riguarda il modo in cui i progetti vengono concepiti, gestiti e realizzati.

Con l’avanzare della digitalizzazione, l’esposizione al rischio informatico non rientra più in una singola categoria né resta confinata alla singola organizzazione. Al contrario, può estendersi lungo l’intero ecosistema di progetto — dai sistemi operativi ad appaltatori e fornitori — attraverso piattaforme condivise, generando nuove vulnerabilità che tendono a emergere solo al momento dell’interruzione.

 

Dai sistemi isolati agli ambienti connessi
I progetti edili contemporanei si basano su un ecosistema tecnologico sempre più interconnesso. I sistemi IT aziendali si integrano con le tecnologie operative presenti in cantiere — dagli strumenti di monitoraggio ai sistemi di controllo, fino a macchinari e infrastrutture digitalizzate.
Questa convergenza migliora efficienza e visibilità, ma introduce anche nuove esposizioni: vulnerabilità presenti in un ambito possono propagarsi ad altri e, quando i confini tra IT e tecnologie operative non sono chiaramente definiti o adeguatamente protetti, un accesso non autorizzato può consentire alle minacce di muoversi lateralmente all’interno dell’intero ambiente di progetto.

Per le imprese edili, questo si traduce in una superficie di attacco più ampia e complessa di quella prevista dai tradizionali modelli di sicurezza informatica.

 

Perché le catene di approvvigionamento amplificano l’esposizione al rischio informatico

A differenza di quanto avviene in altri settori, nel comparto construction i progetti si fondano su ecosistemi temporanei. Numerosi appaltatori, subappaltatori e fornitori accedono a piattaforme digitali condivise per il coordinamento, la progettazione e le diverse fasi di realizzazione. Questo moltiplica le connessioni e, con esse, le dipendenze, ampliando di conseguenza il profilo di rischio.

Se uno di questi soggetti subisce un’interruzione, l’impatto difficilmente resta confinato all’organizzazione direttamente coinvolta. Può invece ripercuotersi sull’accesso alle informazioni, sul coordinamento delle attività in cantiere e sulla capacità delle altre parti di proseguire i lavori secondo le tempistiche previste. In questo contesto, il rischio informatico assume sempre più chiaramente le caratteristiche di un rischio di progetto.

 

Quando il rischio informatico diventa una questione di governance
Con l’accelerazione della digitalizzazione, le autorità di regolamentazione stanno adottando una visione più ampia della resilienza, sia informatica sia operativa. L’attenzione si concentra sempre più su come le organizzazioni gestiscono il rischio in ambienti interconnessi e lungo le catene di approvvigionamento.

Per le imprese edili, questo implica che la resilienza non possa più essere affidata esclusivamente ai team IT, ma richieda:

  • una chiara definizione di ruoli e responsabilità
  • visibilità sulle dipendenze digitali tra progetti e fornitori
  • fiducia nelle modalità di gestione degli incidenti in caso di interruzioni

La governance del rischio informatico sta diventando parte integrante della gestione complessiva dei rischi aziendali e di progetto e non dovrebbe più essere trattata come una questione tecnica isolata.

 

Cosa significa per i broker assicurativi
Per i broker, comprendere il ruolo del cyber risk all’interno del profilo di rischio complessivo consente di instaurare un dialogo più concreto e rilevante con i clienti del settore edile.
Piuttosto che concentrarsi esclusivamente su sistemi e controlli, l’analisi dovrebbe considerare:

  • le dipendenze di progetto e i punti di contatto digitali
  • l’esposizione derivante da appaltatori e fornitori
  • la possibilità che un’interruzione si propaghi lungo l’intero progetto

Questa visione più ampia consente una consulenza più solida e integra il cyber risk nel quadro complessivo dei rischi del settore construction.

 

Cosa significa per i risk owner
Per i responsabili del rischio, la sfida è individuare quali connessioni digitali rappresentino un punto critico e dove un’interruzione possa generare il maggiore impatto operativo.
Ciò richiede di andare oltre i singoli sistemi per comprendere:

  • come interagiscono IT e tecnologie operative
  • dove l’accesso di terze parti introduce dipendenze rilevanti
  • in che modo la resilienza viene incorporata nella progettazione, anziché aggiunta in un secondo momento

Gestire il rischio informatico nel settore edile significa quindi analizzare il funzionamento complessivo del progetto, non limitarsi alla protezione dei sistemi.

 

Il supporto di QBE
QBE collabora con imprese del settore construction e broker per promuovere un approccio più olistico alla resilienza informatica e digitale.
L’obiettivo è supportare le organizzazioni nel comprendere come il cyber risk incida sulla delivery dei progetti, sull’operatività e sulle dipendenze della catena di approvvigionamento, e come rafforzare la resilienza lungo l’intero ambiente di progetto.
Combinando conoscenza del settore ed expertise sul cyber risk, QBE favorisce un dialogo più informato su governance, preparazione e continuità in un contesto edilizio sempre più interconnesso.