Perché l’adozione di sistemi digitali sta ampliando la superficie di attacco informatico nel settore delle costruzioni
Come gli incidenti cyber possono impattare sull'operatività dei cantieri
Perché la resilienza informatica deve estendersi lungo tutta la catena di fornitura e ai sistemi operativi.
Leggi gli approfondimenti dei sottoscrittori cyber in questo report
Perché l’adozione di sistemi digitali sta ampliando la superficie di attacco informatico nel settore delle costruzioni
Come gli incidenti cyber possono impattare sull'operatività dei cantieri
Perché la resilienza informatica deve estendersi lungo tutta la catena di fornitura e ai sistemi operativi.
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La trasformazione digitale sta ridefinendo il settore edile, ma la governance del rischio non sempre riesce a tenere il passo. Man mano che le organizzazioni adottano nuove tecnologie e digitalizzano la realizzazione dei progetti, emergono nuove esposizioni nei sistemi aziendali e negli ambienti operativi, con conseguenti nuovi rischi di interruzione digitale e impatti nel mondo reale.
I grandi progetti di costruzione si basano su supply chain complesse, tempistiche serrate e strumenti digitali interconnessi, il che porta ad un aumento significativo dei rischi informatici. I sistemi legacy, le soluzioni digitali implementate rapidamente e le connessioni con terze parti non adeguatamente protette possono introdurre vulnerabilità che gli attori delle minacce sono sempre più in grado di sfruttare. In questo contesto in evoluzione, le autorità di regolamentazione pongono crescente enfasi su una solida gestione del rischio informatico nei sistemi informativi (IT), nella tecnologia operativa (OT )1 e lungo la catena dei fornitori terzi.
Figura 1: I 3 principali rischi digitali per il settore edile secondo gli esperti di Control Risks
Con il continuo accelerare della digitalizzazione, le società del settore edile e delle infrastrutture si trovano ad affrontare rischi informatici e digitali in aumento. Gli elevati requisiti di continuità operativa e la dipendenza da numerosi appaltatori e fornitori rendono il comparto un bersaglio particolarmente attraente per gli attori di ransomware ed estorsione. Allo stesso tempo, le crescenti tensioni geopolitiche hanno alimentato un forte aumento del cybercrime rivolto alle infrastrutture critiche e ai settori correlati.
Anche i rischi di convergenza (ossia quelli che emergono quando IT, OT, digitale, persone e processi fisici convergono, creando superfici di attacco più ampie e interdipendenti) sono in aumento. I criminali sfruttano i sistemi legacy poco protetti e la crescente integrazione tra ambienti IT e OT per massimizzare gli attacchi o ottenere vantaggi finanziari/geopolitici. Le interruzioni dei sistemi critici e/o dei fornitori possono comportare fermi d’attività, controversie contrattuali, rischi per la sicurezza e conseguenze più ampie di natura finanziaria, normativa e/o reputazionale.
1. Tecnologia operativa: hardware e software che rilevano o provocano cambiamenti nel mondo fisico, attraverso il monitoraggio e il controllo diretti di dispositivi fisici, apparecchiature/processi industriali e infrastrutture.
2. Sulla base di un’indagine condotta tra gli esperti senior di Control Risks specializzati in rischi digitali, attivi nelle funzioni di cyber threat intelligence, cyber advisory e risposta agli incidenti.
La trasformazione digitale sta ridefinendo il settore edile, ma la governance del rischio non sempre riesce a tenere il passo. Man mano che le organizzazioni adottano nuove tecnologie e digitalizzano la realizzazione dei progetti, emergono nuove esposizioni nei sistemi aziendali e negli ambienti operativi, con conseguenti nuovi rischi di interruzione digitale e impatti nel mondo reale.
I grandi progetti di costruzione si basano su supply chain complesse, tempistiche serrate e strumenti digitali interconnessi, il che porta ad un aumento significativo dei rischi informatici. I sistemi legacy, le soluzioni digitali implementate rapidamente e le connessioni con terze parti non adeguatamente protette possono introdurre vulnerabilità che gli attori delle minacce sono sempre più in grado di sfruttare. In questo contesto in evoluzione, le autorità di regolamentazione pongono crescente enfasi su una solida gestione del rischio informatico nei sistemi informativi (IT), nella tecnologia operativa (OT )1 e lungo la catena dei fornitori terzi.
Figura 1: I 3 principali rischi digitali per il settore edile secondo gli esperti di Control Risks
Con il continuo accelerare della digitalizzazione, le società del settore edile e delle infrastrutture si trovano ad affrontare rischi informatici e digitali in aumento. Gli elevati requisiti di continuità operativa e la dipendenza da numerosi appaltatori e fornitori rendono il comparto un bersaglio particolarmente attraente per gli attori di ransomware ed estorsione. Allo stesso tempo, le crescenti tensioni geopolitiche hanno alimentato un forte aumento del cybercrime rivolto alle infrastrutture critiche e ai settori correlati.
Anche i rischi di convergenza (ossia quelli che emergono quando IT, OT, digitale, persone e processi fisici convergono, creando superfici di attacco più ampie e interdipendenti) sono in aumento. I criminali sfruttano i sistemi legacy poco protetti e la crescente integrazione tra ambienti IT e OT per massimizzare gli attacchi o ottenere vantaggi finanziari/geopolitici. Le interruzioni dei sistemi critici e/o dei fornitori possono comportare fermi d’attività, controversie contrattuali, rischi per la sicurezza e conseguenze più ampie di natura finanziaria, normativa e/o reputazionale.
1. Tecnologia operativa: hardware e software che rilevano o provocano cambiamenti nel mondo fisico, attraverso il monitoraggio e il controllo diretti di dispositivi fisici, apparecchiature/processi industriali e infrastrutture.
2. Sulla base di un’indagine condotta tra gli esperti senior di Control Risks specializzati in rischi digitali, attivi nelle funzioni di cyber threat intelligence, cyber advisory e risposta agli incidenti.
Negli ultimi anni il settore edile ha accelerato gli sforzi per digitalizzare le operazioni. Le organizzazioni adottano sempre più tecnologie emergenti quali l’intelligenza artificiale (IA), i dispositivi dell' Internet delle cose (IoT)3 e strumenti specifici del comparto, tra cui il Building Information Modelling (BIM). La digitalizzazione offre chiari vantaggi, tra cui un miglior monitoraggio della sicurezza, un controllo più efficace della conformità, l’automazione dei processi aziendali e una maggiore efficienza nella realizzazione dei progetti. Tecnologie come il BIM, ad esempio, possono essere utilizzate dagli appaltatori edili per collaborare da remoto sullo stesso progetto, garantendo che tutte le parti coinvolte condividano una visione aggiornata delle informazioni chiave, quali disegni e modelli degli edifici.
Tuttavia, l’integrazione di nuovi sistemi digitali amplia le superfici di attacco informatico e introduce nuove forme di rischio provenienti da una pluralità di attori. Sebbene la collaborazione remota basata sul cloud possa semplificare il coordinamento, le infrastrutture in rete sono regolarmente prese di mira da criminali informatici e attori statali che cercano di sottrarre dati sensibili o individuare punti di accesso a infrastrutture IT aziendali più ampie. Le stesse tipologie di vulnerabilità riguardano anche altre tecnologie sempre più integrate nelle operazioni di costruzione. Ad esempio, un report del 2025 ha rilevato un aumento del 410% su base annua delle attività malware IoT rivolte al settore edile.4 Il continuo utilizzo di sistemi legacy, le catene di approvvigionamento altamente complesse e le tempistiche stringenti dei progetti complicano ulteriormente la gestione del rischio informatico.
3. L’Internet delle cose (IoT), o comunicazione machine-to-machine (M2M), descrive i miliardi di oggetti e dispositivi collegati a Internet che comunicano tra loro con un intervento umano minimo o nullo. Tali oggetti includono elettrodomestici, automobili, carte di credito, ascensori e telecamere a circuito chiuso.
4. https://www.zscaler.com/resources/industry-reports/threatlabz-mobile-iot-ot-report.pdf
Figure 2: Obiettivi degli incidenti informatici che colpiscono il settore edile e i settori delle infrastrutture critiche correlati (quota di incidenti significativi, 2023-2026)
Negli ultimi anni il settore edile ha accelerato gli sforzi per digitalizzare le operazioni. Le organizzazioni adottano sempre più tecnologie emergenti quali l’intelligenza artificiale (IA), i dispositivi dell' Internet delle cose (IoT)3 e strumenti specifici del comparto, tra cui il Building Information Modelling (BIM). La digitalizzazione offre chiari vantaggi, tra cui un miglior monitoraggio della sicurezza, un controllo più efficace della conformità, l’automazione dei processi aziendali e una maggiore efficienza nella realizzazione dei progetti. Tecnologie come il BIM, ad esempio, possono essere utilizzate dagli appaltatori edili per collaborare da remoto sullo stesso progetto, garantendo che tutte le parti coinvolte condividano una visione aggiornata delle informazioni chiave, quali disegni e modelli degli edifici.
Tuttavia, l’integrazione di nuovi sistemi digitali amplia le superfici di attacco informatico e introduce nuove forme di rischio provenienti da una pluralità di attori. Sebbene la collaborazione remota basata sul cloud possa semplificare il coordinamento, le infrastrutture in rete sono regolarmente prese di mira da criminali informatici e attori statali che cercano di sottrarre dati sensibili o individuare punti di accesso a infrastrutture IT aziendali più ampie. Le stesse tipologie di vulnerabilità riguardano anche altre tecnologie sempre più integrate nelle operazioni di costruzione. Ad esempio, un report del 2025 ha rilevato un aumento del 410% su base annua delle attività malware IoT rivolte al settore edile.4 Il continuo utilizzo di sistemi legacy, le catene di approvvigionamento altamente complesse e le tempistiche stringenti dei progetti complicano ulteriormente la gestione del rischio informatico.
3. L’Internet delle cose (IoT), o comunicazione machine-to-machine (M2M), descrive i miliardi di oggetti e dispositivi collegati a Internet che comunicano tra loro con un intervento umano minimo o nullo. Tali oggetti includono elettrodomestici, automobili, carte di credito, ascensori e telecamere a circuito chiuso.
4. https://www.zscaler.com/resources/industry-reports/threatlabz-mobile-iot-ot-report.pdf
Figure 2: Obiettivi degli incidenti informatici che colpiscono il settore edile e i settori delle infrastrutture critiche correlati (quota di incidenti significativi, 2023-2026)
56%
61%
34%
USD $17,72bn
5. https://www.rics.org/news-insights/artificial-intelligence-in-construction-report
6. https://kpmg.com/dk/en/insights/market-trends/global-construction-survey.html
7. https://www.rics.org/news-insights/artificial-intelligence-in-construction-report
8. https://finance.yahoo.com/news/bim-construction-industry-research-report-125300365.html
56%
61%
34%
USD $17,72bn
5. https://www.rics.org/news-insights/artificial-intelligence-in-construction-report
6. https://kpmg.com/dk/en/insights/market-trends/global-construction-survey.html
7. https://www.rics.org/news-insights/artificial-intelligence-in-construction-report
8. https://finance.yahoo.com/news/bim-construction-industry-research-report-125300365.html
Il settore edile è particolarmente vulnerabile alle interruzioni operative. I progetti sono generalmente caratterizzati da tempistiche serrate e si basano su catene di approvvigionamento complesse, per cui i ritardi possono rapidamente comportare un aumento dei costi e conseguenze contrattuali. Queste caratteristiche rendono il settore un bersaglio attraente per gli attori di ransomware ed estorsione, che spesso sfruttano la sensibilità delle organizzazioni alle interruzioni operative per aumentare la pressione per il pagamento dei riscatti.
Un’indagine del 2023 sulla resilienza dei datacenter nel settore edile ha rilevato che per il 77% degli intervistati cinque giorni è il tempo massimo tollerabile senza accesso alla documentazione di progetto prima di subire gravi impatti operativi.9
Nel 2025, gli incidenti ransomware hanno causato in media 24 giorni di inattività per episodio. Nel settore edile, interruzioni di questa durata possono causare ritardi significativi, incidere su subappaltatori e fornitori terzi e generare danni reputazionali a lungo termine.10
I costi degli incidenti variano significativamente a seconda di fattori quali l’entità dell’interruzione operativa e l’eventuale sottrazione di dati sensibili.
![]()
79%
Tuttavia, un ordine di grandezza dei costi per le imprese di costruzione emerge da un caso di estorsione tramite furto di dati avvenuto nel 2020 nel Regno Unito: in quell’occasione, i costi di ripristino e consulenza hanno raggiunto i 7 milioni di sterline, a cui si sono aggiunte sanzioni dell’Information Commissioner pari a 4,4 milioni di sterline.
9. https://www.construction.com/reports/enhanced-data-resilience-will-help-the-design-and-construction-industry-face-the-risks-that-impact-their-businesses/
10. https://www.totalassure.com/blog/average-ransomware-recovery-time-2025
Il settore edile è particolarmente vulnerabile alle interruzioni operative. I progetti sono generalmente caratterizzati da tempistiche serrate e si basano su catene di approvvigionamento complesse, per cui i ritardi possono rapidamente comportare un aumento dei costi e conseguenze contrattuali. Queste caratteristiche rendono il settore un bersaglio attraente per gli attori di ransomware ed estorsione, che spesso sfruttano la sensibilità delle organizzazioni alle interruzioni operative per aumentare la pressione per il pagamento dei riscatti.
Un’indagine del 2023 sulla resilienza dei datacenter nel settore edile ha rilevato che per il 77% degli intervistati cinque giorni è il tempo massimo tollerabile senza accesso alla documentazione di progetto prima di subire gravi impatti operativi.9
Nel 2025, gli incidenti ransomware hanno causato in media 24 giorni di inattività per episodio. Nel settore edile, interruzioni di questa durata possono causare ritardi significativi, incidere su subappaltatori e fornitori terzi e generare danni reputazionali a lungo termine.10
I costi degli incidenti variano significativamente a seconda di fattori quali l’entità dell’interruzione operativa e l’eventuale sottrazione di dati sensibili.
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79%
Tuttavia, un ordine di grandezza dei costi per le imprese di costruzione emerge da un caso di estorsione tramite furto di dati avvenuto nel 2020 nel Regno Unito: in quell’occasione, i costi di ripristino e consulenza hanno raggiunto i 7 milioni di sterline, a cui si sono aggiunte sanzioni dell’Information Commissioner pari a 4,4 milioni di sterline.
9. https://www.construction.com/reports/enhanced-data-resilience-will-help-the-design-and-construction-industry-face-the-risks-that-impact-their-businesses/
10. https://www.totalassure.com/blog/average-ransomware-recovery-time-2025
Nel febbraio 2023, la società britannica di costruzioni e ingegneria civile Lagan Specialist Contracting Group (Lagan SCG) è stata colpita da un’operazione di doppia estorsione. L’incidente è stato successivamente attribuito a Lockbit, un’organizzazione criminale informatica altamente sofisticata con una lunga storia di operazioni ransomware ad alto impatto.
La società colpita ha subito il furto di una notevole quantità di dati sensibili relativi ai dipendenti, inclusi numeri di passaporto e coordinate bancarie. Il set di dati sottratto è stato successivamente pubblicato sul dark web, con il rischio di ulteriori attività fraudolente. Nel maggio 2023 è stata avviata un’azione legale collettiva con l’obiettivo di indagare su come sia stata possibile la violazione dei dati sensibili e su come questa abbia inciso sulla sicurezza dei dipendenti.11
Non risultano dati pubblici relativi all’impatto subito da Lagan SLC per l’incidente. Tuttavia, solo poche settimane prima lo stesso attore della minaccia aveva preso di mira Royal Mail con modalità simili, causando gravi interruzioni delle operazioni aziendali. Secondo quanto riportato, Royal Mail ha speso 10 milioni di sterline in misure di ripristino e resilienza informatica, a dimostrazione del potenziale impatto finanziario di questi attacchi.
11. https://www.kpl-databreach.co.uk/lagan-specialist-contracting-group/
Nel febbraio 2023, la società britannica di costruzioni e ingegneria civile Lagan Specialist Contracting Group (Lagan SCG) è stata colpita da un’operazione di doppia estorsione. L’incidente è stato successivamente attribuito a Lockbit, un’organizzazione criminale informatica altamente sofisticata con una lunga storia di operazioni ransomware ad alto impatto.
La società colpita ha subito il furto di una notevole quantità di dati sensibili relativi ai dipendenti, inclusi numeri di passaporto e coordinate bancarie. Il set di dati sottratto è stato successivamente pubblicato sul dark web, con il rischio di ulteriori attività fraudolente. Nel maggio 2023 è stata avviata un’azione legale collettiva con l’obiettivo di indagare su come sia stata possibile la violazione dei dati sensibili e su come questa abbia inciso sulla sicurezza dei dipendenti.11
Non risultano dati pubblici relativi all’impatto subito da Lagan SLC per l’incidente. Tuttavia, solo poche settimane prima lo stesso attore della minaccia aveva preso di mira Royal Mail con modalità simili, causando gravi interruzioni delle operazioni aziendali. Secondo quanto riportato, Royal Mail ha speso 10 milioni di sterline in misure di ripristino e resilienza informatica, a dimostrazione del potenziale impatto finanziario di questi attacchi.
11. https://www.kpl-databreach.co.uk/lagan-specialist-contracting-group/
I gruppi di cyber crime stanno inoltre sfruttando l’espansione delle superfici di attacco all’interno del settore. Man mano che le imprese edili implementano connessioni remote attraverso reti di appaltatori e fornitori, ad esempio per facilitare sistemi BIM collaborativi, il numero di potenziali punti di accesso per i criminali si moltiplica.
Analogamente, gli attori di ransomware sono diventati sempre più capaci di colpire le infrastrutture OT. Un report sulla sicurezza informatica pubblicato a febbraio ha rilevato che nel 2025 119 gruppi hanno preso di mira organizzazioni industriali, con un aumento del 49% su base annua. Complessivamente, questi gruppi hanno colpito 526 organizzazioni nel settore delle costruzioni, con significative interruzioni operative osservate in tutti i casi in cui il ransomware è stato propagato negli ambienti OT.13
Quando ciò avviene, il ransomware può compromettere i sistemi di controllo industriale (ICS), ossia software, hardware e tecnologie di rete specializzate che monitorano e controllano i processi industriali, causando l’arresto dei macchinari fisici e limitando o bloccando completamente il controllo degli utenti su sensori, sistemi di sicurezza integrati e componenti fisici quali valvole e pompe.
Figura 3: Settori presi di mira negli incidenti ransomware nel 2025
Figura 4: Operazioni di estorsione tramite ransomware e furti di dati ai danni dei settori dell’edilizia e delle infrastrutture critiche correlate (sulla base di incidenti significativi a livello globale, 2022-2025)
13. https://5943619.hs-sites.com/hubfs/312-Year-in-Review/2026/Dragos-2026-OT-Cybersecurity-Report-A-Year-in-Review.pdf?hsCtaAttrib=205683189348
14.I dati di Control Risks incudono gli incidenti che hanno preso di mira i settori edilizio, delle costruzioni e immobiliare, inclusi il real estate, la gestione immobiliare e altri sottosettori correlati. I dati di Control Risks indicano che il comparto dell’edilizia, delle costruzioni e dell’immobiliare è stato il principale bersaglio degli attacchi ransomware nel 2025. Sebbene il settore delle costruzioni sia stato uno dei principali bersagli degli attori di ransomware nel 2025, questi dati sono influenzati anche da un numero significativo di incidenti che hanno colpito entità del settore edilizio e immobiliare.
I gruppi di cyber crime stanno inoltre sfruttando l’espansione delle superfici di attacco all’interno del settore. Man mano che le imprese edili implementano connessioni remote attraverso reti di appaltatori e fornitori, ad esempio per facilitare sistemi BIM collaborativi, il numero di potenziali punti di accesso per i criminali si moltiplica.
Analogamente, gli attori di ransomware sono diventati sempre più capaci di colpire le infrastrutture OT. Un report sulla sicurezza informatica pubblicato a febbraio ha rilevato che nel 2025 119 gruppi hanno preso di mira organizzazioni industriali, con un aumento del 49% su base annua. Complessivamente, questi gruppi hanno colpito 526 organizzazioni nel settore delle costruzioni, con significative interruzioni operative osservate in tutti i casi in cui il ransomware è stato propagato negli ambienti OT.13
Quando ciò avviene, il ransomware può compromettere i sistemi di controllo industriale (ICS), ossia software, hardware e tecnologie di rete specializzate che monitorano e controllano i processi industriali, causando l’arresto dei macchinari fisici e limitando o bloccando completamente il controllo degli utenti su sensori, sistemi di sicurezza integrati e componenti fisici quali valvole e pompe.
Figura 3: Settori presi di mira negli incidenti ransomware nel 2025
Figura 4: Operazioni di estorsione tramite ransomware e furti di dati ai danni dei settori dell’edilizia e delle infrastrutture critiche correlate (sulla base di incidenti significativi a livello globale, 2022-2025)
13. https://5943619.hs-sites.com/hubfs/312-Year-in-Review/2026/Dragos-2026-OT-Cybersecurity-Report-A-Year-in-Review.pdf?hsCtaAttrib=205683189348
14.I dati di Control Risks incudono gli incidenti che hanno preso di mira i settori edilizio, delle costruzioni e immobiliare, inclusi il real estate, la gestione immobiliare e altri sottosettori correlati. I dati di Control Risks indicano che il comparto dell’edilizia, delle costruzioni e dell’immobiliare è stato il principale bersaglio degli attacchi ransomware nel 2025. Sebbene il settore delle costruzioni sia stato uno dei principali bersagli degli attori di ransomware nel 2025, questi dati sono influenzati anche da un numero significativo di incidenti che hanno colpito entità del settore edilizio e immobiliare.
Nel marzo 2024, l’impresa generale di costruzioni statunitense Skender Construction è stata presa di mira in un’operazione di doppia estorsione da parte di un criminale non identificato.
Nell’ambito dell’operazione, l’attore della minaccia ha ottenuto accesso ed esfiltrato dati sensibili relativi a oltre 1.000 individui. I dati sottratti includevano, secondo quanto riportato, informazioni sui passaporti e numeri di previdenza sociale, il che ha costituito un aggravamento del rischio di attività fraudolente ai danni delle persone coinvolte nel breve-medio termine.
L’attore della minaccia è inoltre riuscito a cifrare i sistemi IT associati a Skender Construction. Tuttavia, la società aveva predisposto backup dei dati per proteggere la propria operatività dall’impatto derivante da un eventuale attacco, riuscendo così a ripristinare completamente i sistemi in tempi rapidi e a limitare l’impatto operativo dell’incidente ransomware.
15. https://www.constructiondive.com/news/skender-ransomware-attack-chicago-maine/712844/
Nel marzo 2024, l’impresa generale di costruzioni statunitense Skender Construction è stata presa di mira in un’operazione di doppia estorsione da parte di un criminale non identificato.
Nell’ambito dell’operazione, l’attore della minaccia ha ottenuto accesso ed esfiltrato dati sensibili relativi a oltre 1.000 individui. I dati sottratti includevano, secondo quanto riportato, informazioni sui passaporti e numeri di previdenza sociale, il che ha costituito un aggravamento del rischio di attività fraudolente ai danni delle persone coinvolte nel breve-medio termine.
L’attore della minaccia è inoltre riuscito a cifrare i sistemi IT associati a Skender Construction. Tuttavia, la società aveva predisposto backup dei dati per proteggere la propria operatività dall’impatto derivante da un eventuale attacco, riuscendo così a ripristinare completamente i sistemi in tempi rapidi e a limitare l’impatto operativo dell’incidente ransomware.
15. https://www.constructiondive.com/news/skender-ransomware-attack-chicago-maine/712844/
Al di là degli attacchi intenzionali, dal 2024 si è registrato un significativo aumento degli incidenti informatici gravi prendono di mira le infrastrutture nazionali critiche (CNI) nei Paesi occidentali.16 Questi episodi spesso si inseriscono in contesti di tensioni geopolitiche più ampie, come quelle tra la Russia e i membri della NATO, o tra Stati Uniti, Israele e Iran. Gli attacchi informatici fanno sempre più parte, insomma, di strategie più ampie di guerra ibrida.
Sebbene le società edili raramente rappresentino il bersaglio primario di tali operazioni, la loro prossimità alle infrastrutture nazionali critiche, in virtù del loro ruolo nella progettazione e costruzione, le rende spesso vittime sia intenzionali sia collaterali. Una società edile, ad esempio, può essere compromessa come conseguenza di un attacco che prende di mira un operatore di infrastrutture critiche oppure subire interruzioni a causa di un incidente informatico che colpisce direttamente un fornitore o un partner.
16. Control Risks
Al di là degli attacchi intenzionali, dal 2024 si è registrato un significativo aumento degli incidenti informatici gravi prendono di mira le infrastrutture nazionali critiche (CNI) nei Paesi occidentali.16 Questi episodi spesso si inseriscono in contesti di tensioni geopolitiche più ampie, come quelle tra la Russia e i membri della NATO, o tra Stati Uniti, Israele e Iran. Gli attacchi informatici fanno sempre più parte, insomma, di strategie più ampie di guerra ibrida.
Sebbene le società edili raramente rappresentino il bersaglio primario di tali operazioni, la loro prossimità alle infrastrutture nazionali critiche, in virtù del loro ruolo nella progettazione e costruzione, le rende spesso vittime sia intenzionali sia collaterali. Una società edile, ad esempio, può essere compromessa come conseguenza di un attacco che prende di mira un operatore di infrastrutture critiche oppure subire interruzioni a causa di un incidente informatico che colpisce direttamente un fornitore o un partner.
16. Control Risks
Figura 5: Numero di incidenti gravi causati da gruppi legati a interessi statali che hanno preso di mira Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito (incidenti significativi osservati, 2022-2026)
Figura 5: Numero di incidenti gravi causati da gruppi legati a interessi statali che hanno preso di mira Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito (incidenti significativi osservati, 2022-2026)
Nel 2024, il gruppo filo-russo Z-Pentest ha condotto un attacco informatico distruttivo contro un’azienda idrica danese. Dopo aver ottenuto l’accesso ai sistemi di controllo, il gruppo ha manipolato i livelli di pressione dell’acqua, causando la rottura di almeno tre condutture e lasciando 500 famiglie senza acqua per diverse ore.17
Nell’aprile 2025, lo stesso attore ha preso di mira una diga norvegese, aprendo le valvole di scarico e rilasciando milioni di litri d’acqua nell’arco di quattro ore prima che gli operatori riacquisissero il controllo del sistema. Le cause dell’attacco sono riconducibili a una protezione inadeguata delle password di un pannello di controllo accessibile via web e alla mancata corretta separazione tra sistemi OT e sistemi IT connessi a Internet.18
Da allora si sono verificati incidenti simili, tra cui un tentativo di attacco informatico contro un impianto idrico in Polonia.19 Queste operazioni fanno parte di un più ampio modello di attività informatiche dirompenti che prendono di mira le infrastrutture nazionali critiche. Sebbene tali attacchi abbiano finora colpito principalmente i servizi di pubblica utilità e le entità del settore energetico, è probabile che in futuro tattiche analoghe possano interessare anche settori adiacenti, come quello delle costruzioni.
17. https://www.euronews.com/2025/12/19/denmark-blames-russia-for-cyberattacks-on-water-utility-and-election-websites
18. https://www.reuters.com/technology/norway-spy-chief-blames-russian-hackers-dam-sabotage-april-2025-08-13/
19. https://www.reuters.com/en/poland-foiled-cyberattack-big-citys-water-supply-deputy-pm-says-2025-08-14/
Nel 2024, il gruppo filo-russo Z-Pentest ha condotto un attacco informatico distruttivo contro un’azienda idrica danese. Dopo aver ottenuto l’accesso ai sistemi di controllo, il gruppo ha manipolato i livelli di pressione dell’acqua, causando la rottura di almeno tre condutture e lasciando 500 famiglie senza acqua per diverse ore.17
Nell’aprile 2025, lo stesso attore ha preso di mira una diga norvegese, aprendo le valvole di scarico e rilasciando milioni di litri d’acqua nell’arco di quattro ore prima che gli operatori riacquisissero il controllo del sistema. Le cause dell’attacco sono riconducibili a una protezione inadeguata delle password di un pannello di controllo accessibile via web e alla mancata corretta separazione tra sistemi OT e sistemi IT connessi a Internet.18
Da allora si sono verificati incidenti simili, tra cui un tentativo di attacco informatico contro un impianto idrico in Polonia.19 Queste operazioni fanno parte di un più ampio modello di attività informatiche dirompenti che prendono di mira le infrastrutture nazionali critiche. Sebbene tali attacchi abbiano finora colpito principalmente i servizi di pubblica utilità e le entità del settore energetico, è probabile che in futuro tattiche analoghe possano interessare anche settori adiacenti, come quello delle costruzioni.
17. https://www.euronews.com/2025/12/19/denmark-blames-russia-for-cyberattacks-on-water-utility-and-election-websites
18. https://www.reuters.com/technology/norway-spy-chief-blames-russian-hackers-dam-sabotage-april-2025-08-13/
19. https://www.reuters.com/en/poland-foiled-cyberattack-big-citys-water-supply-deputy-pm-says-2025-08-14/
Con l’accelerazione della digitalizzazione, le società edili integrano sempre più i sistemi IT con gli ambienti OT. Se implementata in modo efficace, la convergenza IT/OT può semplificare le operazioni consentendo la comunicazione automatizzata tra i sistemi e migliorando sia la supervisione dei progetti sia i processi chiave.
Tuttavia, tale convergenza accresce anche il rischio informatico. Se i sistemi non sono integrati in modo sicuro, gli attori delle minacce che ottengono accesso alle reti IT possono essere in grado di spostarsi negli ambienti OT senza essere rilevati. Un report del 2026 ha rilevato che l’81% degli incidenti OT del 202520 possono essere ricondotti ad una segmentazione inadeguata tra sistemi IT e OT.21 22
I rischi derivanti da vulnerabilità architetturali nella convergenza IT/OT sono ulteriormente aggravati dal continuo utilizzo di sistemi legacy, dalla concessione di accessi remoti a terzi e da pratiche di sicurezza informatica inadeguate, quali il riutilizzo delle credenziali.
Gli attori delle minacce sono sempre più determinati a prendere di mira direttamente i sistemi OT. Dal 2024 si è registrato un aumento degli incidenti informatici che coinvolgono proxy legati a interessi statali e mirati ai sistemi di controllo industriale (ICS) nel settore dei servizi di pubblica utilità in Europa e Nord America.
Anche i criminali informatici colpiscono sempre più spesso gli ambienti OT. Secondo quanto riferito da un fornitore specializzato in sicurezza OT, nel 2025 il 23% dei casi di incident response gestiti ha riguardato attacchi ransomware rivolti a sistemi OT, con impatti diretti sulla continuità operativa.
Parallelamente, molti cyber criminali continuano a sfruttare le debolezze dei sistemi legacy: nel 2025, il 67,5% dei tentativi di exploit ha infatti interessato vulnerabilità note e presenti da tempo.
Poiché molti sistemi OT si basano su software o hardware obsoleti che non possono essere facilmente aggiornati, questa tendenza genera significative criticità in materia di sicurezza. Sfruttando questa vulnerabilità, gli attori delle minacce possono accedere alle reti spostarsi lateralmente tra i sistemi e, in ultima analisi, compromettere ambienti operativi d’importanza critica.
Con il crescente interesse verso l’OT quale bersaglio di attacchi informatici, aumenta anche il rischio per le società di costruzione. Oltre agli impatti operativi immediati e ai rischi per la sicurezza nei cantieri, tali interruzioni possono comportare gravi perdite finanziarie, controversie contrattuali, danni reputazionali a lungo termine e persino conseguenze normative.
20. https://5943619.hs-sites.com/hubfs/312-Year-in-Review/2026/Dragos-2026-OT-Cybersecurity-Report-A-Year-in-Review.pdf
21. Separazione fisica o tecnica inadeguata tra sistemi IT e infrastruttura OT, che consente a un attore della minaccia di spostarsi più facilmente tra i sistemi senza essere rilevato e di condurre attività dannose sia nell’infrastruttura IT sia in quella OT. Ad esempio, un sistema OT può essere configurato in modo da consentire una comunicazione diretta e non protetta con sistemi IT aziendali, quali i server di posta elettronica, permettendo a un attore della minaccia di utilizzare un server compromesso per eseguire comandi sul sistema OT.
22. https://5943619.hs-sites.com/hubfs/312-Year-in-Review/2026/Dragos-2026-OT-Cybersecurity-Report-A-Year-in-Review.pdf
Con l’accelerazione della digitalizzazione, le società edili integrano sempre più i sistemi IT con gli ambienti OT. Se implementata in modo efficace, la convergenza IT/OT può semplificare le operazioni consentendo la comunicazione automatizzata tra i sistemi e migliorando sia la supervisione dei progetti sia i processi chiave.
Tuttavia, tale convergenza accresce anche il rischio informatico. Se i sistemi non sono integrati in modo sicuro, gli attori delle minacce che ottengono accesso alle reti IT possono essere in grado di spostarsi negli ambienti OT senza essere rilevati. Un report del 2026 ha rilevato che l’81% degli incidenti OT del 202520 possono essere ricondotti ad una segmentazione inadeguata tra sistemi IT e OT.21 22
I rischi derivanti da vulnerabilità architetturali nella convergenza IT/OT sono ulteriormente aggravati dal continuo utilizzo di sistemi legacy, dalla concessione di accessi remoti a terzi e da pratiche di sicurezza informatica inadeguate, quali il riutilizzo delle credenziali.
Gli attori delle minacce sono sempre più determinati a prendere di mira direttamente i sistemi OT. Dal 2024 si è registrato un aumento degli incidenti informatici che coinvolgono proxy legati a interessi statali e mirati ai sistemi di controllo industriale (ICS) nel settore dei servizi di pubblica utilità in Europa e Nord America.
Anche i criminali informatici colpiscono sempre più spesso gli ambienti OT. Secondo quanto riferito da un fornitore specializzato in sicurezza OT, nel 2025 il 23% dei casi di incident response gestiti ha riguardato attacchi ransomware rivolti a sistemi OT, con impatti diretti sulla continuità operativa.
Parallelamente, molti cyber criminali continuano a sfruttare le debolezze dei sistemi legacy: nel 2025, il 67,5% dei tentativi di exploit ha infatti interessato vulnerabilità note e presenti da tempo.
Poiché molti sistemi OT si basano su software o hardware obsoleti che non possono essere facilmente aggiornati, questa tendenza genera significative criticità in materia di sicurezza. Sfruttando questa vulnerabilità, gli attori delle minacce possono accedere alle reti spostarsi lateralmente tra i sistemi e, in ultima analisi, compromettere ambienti operativi d’importanza critica.
Con il crescente interesse verso l’OT quale bersaglio di attacchi informatici, aumenta anche il rischio per le società di costruzione. Oltre agli impatti operativi immediati e ai rischi per la sicurezza nei cantieri, tali interruzioni possono comportare gravi perdite finanziarie, controversie contrattuali, danni reputazionali a lungo termine e persino conseguenze normative.
20. https://5943619.hs-sites.com/hubfs/312-Year-in-Review/2026/Dragos-2026-OT-Cybersecurity-Report-A-Year-in-Review.pdf
21. Separazione fisica o tecnica inadeguata tra sistemi IT e infrastruttura OT, che consente a un attore della minaccia di spostarsi più facilmente tra i sistemi senza essere rilevato e di condurre attività dannose sia nell’infrastruttura IT sia in quella OT. Ad esempio, un sistema OT può essere configurato in modo da consentire una comunicazione diretta e non protetta con sistemi IT aziendali, quali i server di posta elettronica, permettendo a un attore della minaccia di utilizzare un server compromesso per eseguire comandi sul sistema OT.
22. https://5943619.hs-sites.com/hubfs/312-Year-in-Review/2026/Dragos-2026-OT-Cybersecurity-Report-A-Year-in-Review.pdf
Figura 6: I tre principali fattori alla base dell’interesse verso il settore delle costruzioni, secondo gli esperti di Control Risks
Le autorità di regolamentazione stanno adottando una visione sempre più ampia della sicurezza informatica e della protezione delle infrastrutture nazionali critiche. Quadri normativi quali la Direttiva aggiornata dell’Unione Europea sulle reti e i sistemi informativi (NIS2), i previsti aggiornamenti delle normative equivalenti nel Regno Unito e la proposta canadese di legge sulla protezione dei sistemi informatici critici (CCSPA) introducono nuove aspettative per le organizzazioni che operano nelle infrastrutture nazionali critiche e lungo le relative catene di approvvigionamento.
È probabile che tali requisiti normativi vengano estesi lungo le catene di approvvigionamento, interessando anche le imprese di costruzione che supportano progetti infrastrutturali.
Di conseguenza, le organizzazioni del settore dovranno adottare un approccio più strutturato, basato sul rischio e orientato alla resilienza nella gestione del rischio informatico. Ciò include il rafforzamento della governance, il miglioramento delle pratiche di sicurezza IT/OT e la predisposizione di solidi piani di risposta agli incidenti.
Figura 6: I tre principali fattori alla base dell’interesse verso il settore delle costruzioni, secondo gli esperti di Control Risks
Le autorità di regolamentazione stanno adottando una visione sempre più ampia della sicurezza informatica e della protezione delle infrastrutture nazionali critiche. Quadri normativi quali la Direttiva aggiornata dell’Unione Europea sulle reti e i sistemi informativi (NIS2), i previsti aggiornamenti delle normative equivalenti nel Regno Unito e la proposta canadese di legge sulla protezione dei sistemi informatici critici (CCSPA) introducono nuove aspettative per le organizzazioni che operano nelle infrastrutture nazionali critiche e lungo le relative catene di approvvigionamento.
È probabile che tali requisiti normativi vengano estesi lungo le catene di approvvigionamento, interessando anche le imprese di costruzione che supportano progetti infrastrutturali.
Di conseguenza, le organizzazioni del settore dovranno adottare un approccio più strutturato, basato sul rischio e orientato alla resilienza nella gestione del rischio informatico. Ciò include il rafforzamento della governance, il miglioramento delle pratiche di sicurezza IT/OT e la predisposizione di solidi piani di risposta agli incidenti.
Figura 7: Componenti principali di una gestione efficace del rischio informatico
Figura 7: Componenti principali di una gestione efficace del rischio informatico
Nell’ambito del presente rapporto, abbiamo intervistato 20 esperti senior della practice Digital Risks di Control Risks per raccogliere il loro punto di vista sulle principali minacce, sui rischi e sulle vulnerabilità nel settore dell’edilizia e delle infrastrutture. Gli intervistati provengono dai team EMEA, APAC e Americhe di Control Risks, con sedi a Londra, Berlino, Copenaghen, Hong Kong, New York, Washington, Sydney e Bogotà.
Il sondaggio include le risposte di consulenti esperti, responsabili di practice e della maggior parte dei Partner nelle funzioni Threat Intelligence, Cyber Advisory e Incident Response di Control Risks. Quando facciamo riferimento a dati o citazioni degli “esperti di Control Risks”, ci basiamo sui risultati qualitativi e quantitativi emersi dal sondaggio.
Nell’ambito del presente rapporto, abbiamo intervistato 20 esperti senior della practice Digital Risks di Control Risks per raccogliere il loro punto di vista sulle principali minacce, sui rischi e sulle vulnerabilità nel settore dell’edilizia e delle infrastrutture. Gli intervistati provengono dai team EMEA, APAC e Americhe di Control Risks, con sedi a Londra, Berlino, Copenaghen, Hong Kong, New York, Washington, Sydney e Bogotà.
Il sondaggio include le risposte di consulenti esperti, responsabili di practice e della maggior parte dei Partner nelle funzioni Threat Intelligence, Cyber Advisory e Incident Response di Control Risks. Quando facciamo riferimento a dati o citazioni degli “esperti di Control Risks”, ci basiamo sui risultati qualitativi e quantitativi emersi dal sondaggio.
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